Edificio 2, stanze PT6 LARES e PP66
Dipartimento di Beni Culturali,
via D. Birago, n. 64,
73100 – Lecce
Responsabile scientifico:
Prof. Giuseppe Ceraudo
e-mail: giuseppe.ceraudo@unisalento.it
telefono: +39.0832.295626
Responsabile tecnico:
Dott. Antonio Valentini
e-mail: antonio.valentini@unisalento.it
telefono: +39.0832.295503
- SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto - Drone) FlyGeo ad ala fissa
- SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto - Drone) FlyNovex multirotore
- SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto - Drone) DJI Phantom 4 multirotore
- SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto - Drone) DJI Mavic 2 pro multi rotore con Fotocamera Hasselblad
- SAPR (Sistema Aeromobile a Pilotaggio Remoto - Drone) DJI Mavic 3 pro Multispectra
- GPS differenziale G18 Leica
- Stazione Totale Robotica (distanziometro) Leica TS13
- Sistema GPR 500mhz Sensor and Software
- Sistema di restituzione fotogrammetrica digitale Menci
ll Laboratorio di Aerotopografia e Remote Sensing, in stretto collegamento con il Laboratorio di Topografia antica e Fotogrammetria, è stato creato per soddisfare molteplici esigenze in campo archeologico: come la topografia di aree archeologiche, il rilievo di monumenti e di scavi, la mappatura e il monitoraggio di porzioni di territorio. Questo tipo di attività si fonda sulla convinzione che solo attraverso l’uso integrato di un’ampia gamma di metodologie di indagine e di tecnologie adeguate sia possibile affrontare la complessità connaturata allo studio dei paesaggi antichi. L’approccio al territorio è concepito come multiscalare, da macro territoriale (regione), a micro territoriale (bacino idrografico), fino a livelli puntuali (unità topografiche), per essere in grado di rispondere, con diversi gradi di approfondimento, non solo alla conoscenza del patrimonio archeologico ma anche alla sua tutela nell'ottica della valorizzazione. Il Laboratorio, quindi, ha tra i suoi principali obiettivi quello di individuare, sperimentare ed utilizzare nuove tecnologie per la conoscenza del patrimonio archeologico. La struttura è indirizzata alla progressiva introduzione di sistemi di osservazione remota del territorio e al miglioramento delle tecniche di ricognizione di superficie, tramite l’applicazione di nuovi dispositivi per la documentazione e il rilievo del dato (archeologico e ambientale) e si propone di offrire una panoramica dettagliata degli strumenti di indagine tradizionali in questo settore di ricerca, integrati e aggiornati con le più innovative tecniche di analisi territoriale nel campo del remote e del proximal sensing: si spazia quindi dall’uso di nuovi strumenti nel campo del telerilevamento (come le immagini satellitari e il LiDAR), all’impiego di velivoli come i droni (UAV - UnmannedAerialVehicle o SAPR, velivoli sempre più impiegati nel campo della fotogrammetria e del telerilevamento e sempre più diffusi per la loro economicità e praticità in termini di competenze d’uso richieste, risorse umane di gestione e finanziarie), fino all’impiego di tecniche e tecnologie diverse per le indagini geofisiche.
- Topografia di aree archeologiche;
- Rilievo di monumenti e di scavi;
- Mappatura e monitoraggio di porzioni di territorio;
- Individuare, sperimentare e utilizzare nuove tecnologie per la conoscenza del patrimonio archeologico;
- Ricognizione di superficie, tramite l’applicazione di nuovi dispositivi per la documentazione e il rilievo dei dati;
- Remote e proximal sensing;
- Indagini geofisiche.
Responsabile scientifico: Prof. Giuseppe Ceraudo
Docenti: Prof.ssa Veronica Ferrari
Responsabile tecnico: Dott. Antonio Valentini
Dottorandi: Dott.sse Sofia Stricchiola; Giulia D’Alessio; Stefania Pesce
Assegnisti di ricerca: Giuseppe Alvar Minaya; Stefano De Nisi; Cesare Felici; Roberta Sollo; Giuditta Convertini
Visiting: Dott. Grégory Mainet
- Aquinum la poderosa città dell'acqua
- Ager Aquinas
- Fabrateria Nova
- Nuovo Atlante di Ostia antica
- Via Traiana
- PRONAO